Nel 2026 gli incentivi statali per l'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale prevedono contributi a fondo perduto che possono raggiungere fino a 11.000 euro per le vetture 100% elettriche e fino a 10.000 euro per le ibride plug-in, condizionati alla rottamazione e al reddito ISEE. La misura statale, gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), punta a ridurre drasticamente le emissioni di CO₂ e favorire il ricambio del parco circolante, introducendo parametri più selettivi ma vantaggiosi per chi sceglie la mobilità sostenibile.
Come funzionano gli incentivi auto 2026: fasce di emissione e importi
L'architettura dell'Ecobonus 2026 si basa sulla tradizionale suddivisione per grammi di anidride carbonica emessa al chilometro (CO₂ g/km), premiando con sconti più consistenti i veicoli a minore impatto:
- Fascia 0-20 g/km (Auto 100% Elettriche): il contributo parte da una base di circa 6.000 euro senza rottamazione e può arrivare fino a 11.000 euro per chi rottama un veicolo inquinante ed ha un ISEE familiare inferiore a 30.000 euro. Il tetto massimo di spesa per l'auto è fissato a 35.000 euro IVA esclusa (circa 42.700 euro IVA inclusa).
- Fascia 21-60 g/km (Ibride Plug-in - PHEV): l'agevolazione raggiunge i 10.000 euro con rottamazione e ISEE agevolato. Per questa categoria il limite di prezzo di listino per la nuova vettura è fissato a 45.000 euro IVA esclusa.
- Fascia 61-135 g/km (Full Hybrid, Mild Hybrid e termiche a basse emissioni): il contributo varia solitamente tra 1.500 e 3.000 euro, subordinato all'obbligo di rottamare un veicolo da Euro 0 a Euro 4 e con prezzo d'acquisto massimo di 35.000 euro IVA esclusa.
Le novità 2026: ISEE e rottamazione Euro 5
Tra gli elementi più rilevanti introdotti nel 2026 spicca la possibilità, per chi presenta un ISEE inferiore a 30.000 euro, di rottamare veicoli fino alla classe Euro 5 per accedere all'acquisto agevolato di un'elettrica pura (fascia 0-20 g/km). Questa novità amplia l'accesso al bonus massimo per una platea più vasta di automobilisti che possiedono veicoli diesel o benzina non più recentissimi.
Per essere valido ai fini dell'incentivo, il veicolo da demolire deve risultare intestato al beneficiario o a un componente del nucleo familiare convivente da almeno 12 mesi consecutivi.
Come richiedere l'Ecobonus: procedura e prenotazione fondi
La richiesta dell'Ecobonus 2026 non richiede alcuna trafila telematica da parte del cliente privato o aziendale. L'intera pratica viene gestita direttamente dal concessionario abilitato:
- Scelta del veicolo: individuazione del modello che rientri nei parametri tecnici e nei limiti di prezzo di listino previsti dalla legge.
- Prenotazione del contributo: il venditore accede alla piattaforma ufficiale del MIMIT e riserva il fondo associandolo al codice fiscale dell'acquirente e al veicolo.
- Sconto immediato in fattura: l'importo dell'incentivo viene detratto direttamente dal prezzo d'acquisto del veicolo al momento del contratto, senza attese di rimborsi futuri.
- Completamento della pratica: il concessionario si occupa dell'immatricolazione e dell'eventuale gestione della radiazione e rottamazione del vecchio veicolo nei tempi stabiliti dal decreto.
Cosa fare se i fondi Ecobonus sono esauriti? L'alternativa di Auto Roma Eur
Come accaduto nelle passate edizioni, i fondi stanziati per l'Ecobonus possono esaurirsi in tempi molto brevi, in particolare per alcune fasce di emissione. Tuttavia, passare a un'auto moderna, ecologica e conforme alle normative della Fascia Verde di Roma non dipende esclusivamente dai bandi governativi.
Scegliere una vettura usata recente o una km0 garantita consente di abbattere immediatamente il costo di svalutazione iniziale del nuovo, ottenendo un risparmio spesso superiore allo stesso contributo statale. Le motorizzazioni ibride (Mild e Full Hybrid) o bifuel a gas permettono di circolare liberamente nel traffico cittadino della capitale con consumi ridotti e costi di gestione accessibili.
Domande Frequenti (FAQ)
Chi ha diritto al massimo importo dell'Ecobonus 2026?
Il contributo massimo (fino a 11.000 euro) spetta alle persone fisiche con attestazione ISEE inferiore a 30.000 euro che acquistano un'auto elettrica nuova (0-20 g/km) rottamando un veicolo inquinante intestato da almeno 12 mesi.
Posso usufruire degli incentivi anche senza rottamare una vecchia auto?
Sì, per le vetture 100% elettriche (fascia 0-20 g/km) e per le ibride plug-in (21-60 g/km) è previsto un contributo anche senza rottamazione, sebbene di importo inferiore. Per la fascia 61-135 g/km, invece, la rottamazione è obbligatoria.
I privati devono registrarsi su una piattaforma per richiedere il bonus?
No, l'acquirente non deve registrarsi su alcun portale. La prenotazione dei fondi e l'applicazione dello sconto in fattura avvengono interamente tramite il concessionario al momento dell'acquisto.
Cosa succede se i fondi statali terminano prima dell'acquisto?
In caso di esaurimento dei fondi, l'agevolazione statale cessa fino a eventuale rifinanziamento. In questo caso le opzioni più convenienti per risparmiare restano le auto a km0 o l'usato garantito a basse emissioni.
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